mercoledì 8 settembre 2010

va bene. basta. non la vedi la mia manina che sventola la bandierina bianca?

alla tv "lady Oscar" torna di moda e la storia romana sta diventando una questione di mondo. del mio. provo a renderla attuale per ricordare meglio fatti, battaglie e nomi. dovrebbero crearci un telefilm. gli ascolti salirebbero alle stelle. Non passano mai di moda congiure e tradimenti solo che ora si chiamano diversamente.
e intanto silenzioso e quasi inosservato arriva l'autunno. chissà cosa ci aspetta quest'inverno.
che mi dicono tutti che sono debole perché subito mi ammalo e in effetti il mal di gola non ha tardato ad arrivare. almeno non ho "paura" di perdere la voce.
che se canto sussurrandoti all'orecchio per te va bene lo stesso. anzi meglio.

venerdì 3 settembre 2010

pensieri vaganti.

Vorrei proporre questa cosa qui:

Forse un mattino andando in un’aria di vetro,
arida, rivolgendomi, vedrò compirsi il miracolo:
il nulla alle mie spalle, il vuoto dietro
di me, con un terrore di ubriaco.
Poi come s’uno schermo, s’accamperanno di gitto
Alberi case colli per l’inganno consueto.
Ma sarà troppo tardi; ed io me n’andrò zitto
Tra gli uomini che non si voltano, col mio segreto.

e tutte le sue interpretazioni.

Vorrei avere più tempo per me, un cervello che non riuscisse a percepire il dolore,
e più fiducia nell'intero genere umano.

giovedì 2 settembre 2010

ecco. Ora ho tutto quello che mi serve per scrivere un nuovo post:
Un computer, buona musica, dischetti di riso soffiato piccante e un cuore nuovo.
Mi piace quando mi racconti le storie, mi piace perché sembra che non ti conosco mai abbastanza, voglio saperne di più.
Parlami del tuo primo giro in bici, parlami delle passeggiate estive, della festa al paese, dei giochi nel cortile, raccontami di quando andavi al mare, dei capodanni, del tuo primo compleanno.
E poi sorridi. Voglio nutrirmi con il tuo sorriso "perché mi incantano i tuoi denti"...
e vivere di te. con te.


eccola qua.

Mai vorrei vederti piangere

Un caffè
bevuto all'aeroporto è diverso
ha il sapore del mondo
così quando rimanere
sarà come morire
io non ci rimarrò
non sono una scarpa
non sono nato per essere un paio
amare è un verbo transitivo
deve transitare

mai vorrei vederti piangere

ora il cielo è il soffitto
e l'infinito è un abbaglio
la luce si è spenta
per accendere il buio
a te lascio tutto in mia assenza
tu che sei ovunque
la mia circonferenza
tu che ti posi e non pesi
ti muovi e commuovi
e sei parte di me

mai vorrei vederti piangere